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giovedì, Gennaio 15, 2026

Delitto De Santis Manta, il pm Maruccia chiede la conferma dell’ergastolo per De Marco: “apoteosi del sadismo e della cattiveria deliberata”

Si è conclusa con la richiesta della conferma dell’ergastolo senza se e senza ma la requisitoria del procuratore generale Antonio Maruccia, dinanzi alla Corte d’Assise d’Appello (presidente Vincenzo Scardia) e con l’aggiunta dell’ isolamento diurno per  Antonio De Marco, omicida reo confesso  di Daniele De Santis ed Eleonora Manta, uccisi nel settembre 2020 a Lecce in via Montello. Il Procuratore nella sua requisitoria ha evidenziato come “nella storia giudiziaria e criminale del distretto è una vicenda che si distingue per l’efferatezza e la crudeltà del duplice omicidio. È un fatto che ha ferito il sentimento di tutti. La vicenda umana non può non toccare le corde del sentimento e della ragione di ognuno di noi. È stata l’apoteosi del sadismo e della cattiveria deliberata e lucida” ha esordito il pg.  “Le due vittime – ha proseguito – sono l’emblema dei valori per cui una vita va vissuta. Sono due giovani bellissimi, con una prospettiva di vita straordinaria. Una vita fondata sul sacrificio e non costruita sul fotoromanzo. Due ragazzi che lavorano, si impegnano, studiano e realizzano un sogno d’amore. Quando queste due persone cadono per mano di un disegno lucido di una persona disturbata, ma responsabile cosciente, la vicenda assume un carattere e profilo di inaccettabilità per la sensibilità media di ciascuno di noi”, ha rilevato.
“Il movente- ha detto Il pg Maruccia – è l’invidia, un odio mirato e personale che si è mantenuto nel processo e dopo il processo. Una causale potente”. Quindi impossibile secondo la procura generale concedere le attenuanti generiche per la confessione resa. Nè considerare alcuna infermità mentale, e quindi incapacità di intendere e volere, una “ricerca di un calcio d’angolo che ributti la palla in mezzo”. “Il solo fatto che questa persona – ha aggiunto – abbia commesso un fatto orribile non vuol dire che sia incapace di intendere e volere”. Il procuratore ha descritto la scena del delitto, particolarmente cruenta. Il sangue, i bigliettini, le fascette. Il percorso di De Marco. Ha ricordato le immagini riprese delle telecamere. E poi ha analizzato a lungo il profilo psicologico di De Marco, escludendo patologie tali da determinare infermità totale o parziale. Quindi la richiesta della conferma dell’ergastolo con l’aggiunta dell’ isolamento diurno

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