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domenica, Dicembre 14, 2025

21 anni e 4 mesi in Appello per Giuseppe Roi, con un colpo colse alla testa un suo lavorante mentre per divertimento sparava. Accusa di omicidio volontario

Omicidio volontario, con dolo eventuale è l’accusa che vale per Giuseppe Roi, 40 anni, di Copertino, anche in appello,  ritenuto responsabile della morte del suo dipendente, il pastore albanese di 23 anni, Qamil Hyrai, avvenuta il 6 aprile del 2014, nelle campagne fra Torre Lapillo e Torre Castiglione.
Il giudice Vincenzo Scardia, ha solo ridotto la pena inflitta in primo grado: da  30 anni di reclusione a 21 anni e 4 mesi. E’ stata sostanzialmente confermata la sentenza dello scorso aprile. L’imputato, secondo l’accusa, amava giocare con le armi e sparò in direzione del ragazzo, per due volte. In altra occasiane l’uomo si era peritato in tale “esercizio” che però nell’ultima occasione raggiunge in testa il giovane ventritreenne senza lasciargli scampo La difesa aveva chiesto assoluzione o in subordine la contestazione di omicidio colposo e non volontario. Appena note le motivazioni della sentenza la difesa potrà valutare l’eventuale ricorso in Cassazione.

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