Nuovo report del Tribunale per i Diritti Del Malato. IL TDM raccoglie le segnalazioni dei pazienti in qualità di “osservatorio locale sui servizi sanitari e sociosanitari”.
Anche quest’anno le segnalazioni sono state numerose
“La nostra Sanità ha evidenziato tutte le fragilità, contro le quali stava già lottando da tempo e che con l’emergenza del Covid, si sono maggiormente intensificate: mancanza di umanizzazione, servizi sanitari che operano al limite del collasso con scarso personale ed anche macchinari obsoleti, numeri verdi che non funzionano o funzionano male e liste d’attesa sempre più lunghe” – spiega la responsabile TdM di Casarano, Cristina Lezzi. Non mancano moltissime segnalazioni a proposito dell’insostenibile allungamento dei tempi per la prenotazione di visite, indagini diagnostiche, interventi. Spesso si parla di mesi. Il diritto alla salute non può esser garantito in questo modo. A farne le spese i meno abbienti che non possono accedere a prestazioni a pagamento. “È emerso un forte ridimensionamento dei ricoveri, visite specialistiche, interventi chirurgici ed esami diagnostici nonostante i fondi destinati a tale proposito. E, cosa ancora più importante, vi è stato un grave ritardo nella prevenzione e cura di tante altre patologie, sono saltati infatti gli Screening oncologico. Ed è emersa chiaramente l’incapacità del SSN e della medicina territoriale, di farsi carico dei pazienti no Covid ed in particolare i Cronici, costretti a ricorrere alla Sanità privata non convenzionata“. Il tribunale ha supportato anche gli ammalati di alcune malattie croniche e rare al tempo stesso come la Fibromialgia che ad oggi non ha diritto, neppure ad un codice di esenzione né per malattia rara, né per malattia cronica. E con la fibromialgia sono molte altre le malattieper le quali “si incontrano serie difficoltà per diagnosticarle ed i farmaci e le terapie sono tutti da pagare, spesso croniche e fortemente invalidanti ed è giusto che vi siano dei Presidi Sanitari Pubblici di riferimento che garantiscano la presa in carico multidisciplinare dei pazienti in quanto chi è malato ha diritto ad avere le migliori cure, anche se non può permetterselo, ed il dolore e la sofferenza di queste persone non può e non deve essere invisibile”. Manca di fatto una politica sanitaria che soddisfi i bisogni dei cittadini: viene segnalato che molti reparti sono sotto organico e spesso mancanti del Primario. A questo Tdm si rivolgono anche gli stessi medici stanchi ed esasperati per non riuscire ad assistere al meglio i propri pazienti. Esemplare, in negativo, la situazione del Pronto Soccorso, in sofferenza che non riesce a garantire l’assistenza immediata, nonostante il notevole impegno e sforzo di tutto il personale, e i pazienti sono costretti a stazionare per lungo tempo nel P.S. “Cittadinanzattiva APS / TDM di Casarano dichiara la propria disponibilità per una fattiva collaborazione con l’ASL di Lecce per condividere e individuare i percorsi giusti e si dichiara fiduciosa che con la D.G. si possa continuare a collaborare anche per l’attuazione di quanto prevede il Protocollo d’intesa sottoscritto nel mese di Settembre da Cittadinanzattiva Puglia con la Regione al fine di dare risposte adeguate e rapide per il miglioramento dei servizi utili e dovuti ai Cittadini ed essere coinvolta nelle decisioni da prendere.

