Torna la stagione lirica a Lecce e si riprende dal nr. 47e all’insegna dell’allegria con il “Barbiere di Siviglia” di Rossini. La stagione che ha caratterizzato per decenni la vita culturale di Lecce e del Salento, persino durante le due guerre mondiali, si era fermata per mancanza di fondi pubblici e poi per la pandemia, quando questa è stata realizzata dai proprietari del Politeama. Quest’anno è possibile realizzarne la 47° edizione grazie ai finanziamenti di Regione Puglia e Ministero della Cultura con la collaborazione del Comune di Lecce e del Teatro Pubblico Pugliese. Stefano Minerva, presidente della Provincia di Lecce ha sottolineato che con questa stagione si restituisce ” a questo territorio un’eccellenza straordinaria: riparte la Stagione Lirica di tradizione della Provincia di Lecce e ne siamo orgogliosissimi, raccogliendo il frutto di un grande lavoro di squadra. Abbiamo avuto la forza, l’ardore di seguire un sogno e ci siamo riusciti attraverso tanti sacrifici”. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha parlato di “un’intesa tra Regione e Provincia che restituisce alla città di Lecce un patrimonio importantissimo ”. Anche la presidente del consiglio regionale Loredana Capone ha rivolto un augurio per la prossima stagione “perché la cultura deve restare un faro di speranza per tutte e tutti noi. Credo non ci sia niente di più bello che poter ricominciare qui”. La partecipazione del Comune di Lecce è stata evidenziata dall’assessore alla Cultura Fabiana Cicirillo: “In veste di assessore alla Pubblica Istruzione, sono felice per gli spazi che troveranno le scuole, convinta di poter vedere riempito questo magnifico teatro”. Infine: ” Sembrava un sogno – ha concluso l presidente della VI Commissione della Regione Puglia Donato Metallo – ma abbiamo gettato il cuore oltre l’ostacolo. Ed il risultato è sotto gli occhi di tutti, grazie al lavoro comune messo in campo sia dalla parte politica sia da quella tecnica. Oggi è un giorno di festa, di rinascita e di ripartenza”. Sipario domenica 4 dicembre su il “Barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini.

