Si è tenuto stamani nell’Open Space di Palazzo Carafa l’incontro conferenza stampa per la presentazione del PUG. Il Comune di Lecce, come previsto dalla Normativa, avvierà la consultazione con i diversi portatori di interessi. Gli incontri saranno sei e in vari luoghi della città, tra il 10 dicembre e il 25 febbraio. Sarà inoltre attivato un sito dedicato proprio per favorire la più ampia partecipazione possibile. La consultazione pubblica preliminare alla redazione del Piano Urbanistico Generale (il Pug) “Non sarà un mero adempimento di legge – ha precisato il sindaco, Carlo Salvemini – ma un passaggio dirimente”. Salvemini ha illustrato le tappe e le modalità di questo confronto aperto che dovrebbe portare alla chiusura del piano entroi primi mesi del 2024. Allora si sarà vicini alla chiusura della esperienza amministrativa e i cittadini saranno chiamati al voto per il rinnovo del consiglio comunale. L’adozione del Pug è l’obiettivo di mandato più ambizioso e articolato che Salvemini aveva inserito nella sua proposta politica agli elettori: dare a Lecce lo strumento di pianificazione più importante, linee guida e regole dello sviluppo di ogni città. Una visione complessiva e organica che proietti la città nel futuro. Il primo cittadino ha sottolineato l’importanza di una responsabilità come questo Piano e non ha mancato di evidenziare che si tratta di certamente, avverte la responsabilità del passaggio che è stato “un’occasione storica per rimediare alle molte inadeguatezze che il passato ci consegna sul fronte dello spazio pubblico, che è dove si svolge la vita di comunità: piazze, strade, parcheggi, scuole, asili, parchi, quella che io chiamo la città pubblica, che nella nostra città è stata per un lunghissimo periodo sacrificata alle necessità private, determinando le carenze delle quali si discute quotidianamente. Per questo invito tutti a sentirsi protagonisti, a partecipare agli incontri pubblici in presenza, a fare propri i dati e i contenuti del sito e interagire attraverso la piattaforma digitale, che accompagnerà questo grande processo politico collettivo che è destinato a incidere profondamente sulla vita della comunità”. Il primo tema sarà la “città verde”, di cui gà sabato prossimo alle 16 presso le Officine Cantelmo si parlerà. Oggetto di riflessione la zona limitrofa della città, tra città e campagna, i margini del territorio urbano, dove ci sono insediamenti frammentati e dove si concentrano molte delle previsioni non attuate del Pug vigente (del 1989). L’idea centrale è quella di creare un migliore equilibrio tra la città e la parte più rurale attraverso un sistema di parchi agroforestali – distinti e complementari dai parchi cittadini – per collegare i quartieri con il territorio intorno. Il verde andrà inteso come infrastruttura e non come elemento decorativo. Interessante il dato del suolo consumato per ogni abitante: 366 m2 mentre la disponibilità di verde pubblico è meno di 10 m2. “La premessa di ogni ragionamento è che Lecce è una città media per abitanti ma metropolitana per estensione: il suo territorio, infatti, è più vasto di quello di Milano, Bari, Napoli, Palermo, Barcellona. Questo significa che ha il gettito fiscale proporzionato al numero di abitanti, ma deve garantire servizi per un territorio molto più vasto del nucleo urbano, come i trasporti, la raccolta dei rifiuti, il verde e la sua manutenzione”. Gli altri incontri tematici saranno incentrati su “la città capoluogo” – il 17 dicembre alle 16 presso la Camera di Commercio -; “la campagna di Lecce” – il 14 gennaio alle 10 nell’aula magna dell’istituto agrario Presta Columella; “il grande Centro” dedicato a centro storico, viali attorno, zona stazione e quartiere Mazzini si terrà il 21 gennaio alle 10 alle Officine Cantelmo, quindi “il mare di Lecce”, cioè i 22 chilometri di litorale (più di tre volte la costa di Riccione) al Teatro Koreja il 4 febbraio alle 10 e, infine “i quartieri di Lecce”, incontro suddiviso in due giornate (18 e 25 alle Manifatture Knos). Infine il sito del Pug che, al primo accesso, consente di prendere visione dell’archivio storico dei documenti di pianificazione – a partire dal piano regolatore e di ampliamento della città del 1934 -, ma anche di prenotarsi per un intervento nel corso dell’incontro pubblico che interessa; di condividere proposte e segnalazioni e di localizzare i servizi, le strutture e i punti di interesse di tutto il territorio comunale. Una repository dove è facile reperire elementi di conoscenza.

