“Oggi è una giornata di festa, di riflessione, di augurio alle bellezze e alle intelligenze di questo territorio e al futuro che costruiamo insieme. Ringrazio tutti i sindaci dei ragazzi e delle ragazze perché, anche se indossano una fascia più piccola rispetto a quella dei colleghi più grandi, portano sulle proprie spalle non solo la responsabilità di rappresentare i coetanei, ma anche la forza di portare avanti le idee giuste per la loro generazione e con esse ci aiutano a migliorare le nostre comunità”. Così il presidente della Provincia di Lecce Stefano Minerva ha salutato i sindaci dei ragazzi e delle ragazze, accompagnati dai sindaci adulti e dai propri dirigenti scolastici di 50 Comuni del Salento presenti oggi, nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini, al 12° Raduno provinciale dei Consigli Comunali dei Ragazzi e delle Ragazze (CCRR), promosso da Provincia di Lecce e Unicef. L’edizione 2022 del raduno è stata aperta dall’inno nazionale di Mameli, seguito dagli interventi dei rappresentanti istituzionali. In particolare, il presidente Minerva ha ricordato come la sua passione per la politica sia nata proprio dall’esperienza fatta come baby sindaco di Gallipoli all’età di undici anni e ha rivolto un doppio invito. Ai sindaci più grandi “di ascoltare sempre con grande attenzione ciò che i sindaci e i consigli comunali dei ragazzi suggeriscono, perché nell’ingenuità dei loro occhi c’è una verità che rappresenta un pezzo importante della nostra società” e ai sindaci dei ragazzi e delle ragazze “di essere sempre portatori di bellezza e di idee, dalle più semplici a quelle più delicate, come quelle che riguardano l’ambiente. E’ attraverso le vostre proposte che si può costruire un mondo migliore”, ha concluso il presidente della Provincia di Lecce. In apertura dell’incontro, la presidente del Comitato provinciale Unicef Maria Antonietta Rucco ha evidenziato: “ I CCRR nascono molti anni fa per dare voce ai ragazzi, per consentire loro di prendere parte attiva alla vita civile del proprio paese. Sono un’occasione per partecipare alla democrazia, per crescere, per stimolare un nuovo interesse verso il proprio territorio, da guardare con occhi attenti e spirito costruttivo. Con i Consigli si promuove nei ragazzi la cultura della partecipazione, si fa nascere nei più giovani il seme dell’impegno”.

