Una settimana di riflessioni condivise per non dimenticare. Alla Giornata della Memoria si arriverà con un percorso ricco di appuntamenti. La settimana si inaugura mercoledì 25 gennaio presso il Museo Must alle ore 16.00 con l’incontro con l’italianista e slavista Augusto Fonseca, traduttore di Sono stato l’assistente del Dottor Mengele di Miklós Nyiszli, Lettere da Auschwitz di Janusz Pogonowski e Finalmente salvo! di Ariel Yahalomi. A seguire, alle ore 17.00, la proiezione di Memorie dal Buio di Luigi Del Prete. Il documentario, prodotto dalla Fondazione Moschettini, raccoglie un’ampia intervista ad Aharon Appelfeld, testimone della Shoah e uno dei più importanti scrittori israeliani. Giovedì 26 ci si sposta presso il Museo Ebraico, alle ore 17.00, per l’omaggio alla memoria di Moshe Haelion, originario di Salonicco, deportato ad Auschwitz e profugo nel campo di transito di Santa Maria al Bagno tra il 1945 e il 1946, recentemente scomparso. Il museo proietta una sua videointervista realizzata dalla figlia Rachel nel 2020. Alle ore 18.30, seguirà lo spettacolo teatrale Passaggio in Salento, scritto, diretto ed interpretato da Giustina De Iaco. Le iniziative continuano venerdì 27 gennaio presso la sala consiliare della Provincia di Lecce, alle ore 11.00, con l’incontro con un sopravvissuto alla Shoà, Claudio Fano, il quale racconterà la sua storia di bambino durante le leggi razziali e l’occupazione tedesca.
Alle 17.00, invece, il Museo Ebraico ospita la presentazione del volume “#39. Per una geografia partecipata della memoria”, a cura di A.Lib.I. artisti liberi indipendenti, con testo italiano e inglese (trad. di Erina Pedaci) edito da Edizioni Esperidi. Successivamente, intervento teatrale a cura di maldEstro (Rocco Longo, Anna Maria Marra, Rosanna Valente). A seguire, concerto di musiche tradizionali a cura di Eleonora Carbone (arpa) e Asia Macchia (violino). Chiude la giornata una degustazione offerta da Cantine Leuci e Melograni Martino. Sabato 28 gennaio, ancora al Museo Ebraico, la proiezione alle ore 17.00 del film-documentario “Il codice albanese” per la regia di Gady Castle e Yael Katzir. Presente il regista. Il documentario è ambientato nel 1943 nel periodo storico in cui l’Italia si schiera con gli Alleati, con l’armistizio dell’8 settembre, e i nazisti iniziano ad uccidere soldati italiani considerati disertori in tutta la regione. La popolazione albanese rifiuta di ottemperare agli ordini dell’occupante nazista di consegnare gli ebrei residenti ai confini del paese. La settimana commemorativa si conclude domenica 29 gennaio al Museo Ebraico e al MAiDE Art Gallery: alle ore 10.00 la II edizione dell’Autobus della Memoria da Manduria a Lecce, poi alle ore 11.00 si aprirà la mostra di Rosanna Baldari dedicata a Elisa Springer, alla presenza dei nipoti, presso il MAiDE Art Gallery con accompagnamento musicale a cura di Eleonora Carbone. A seguire, presso il Museo Ebraico di Lecce, inaugurazione del nuovo spazio multimediale realizzato da Techné SAS comprensivo di giochi a scopo didattico rivolti ai bambini.

