Gli elementi perchè la Puglia possa avere di nuovo un ruolo da protagonista nel mondo del Turismo internazionale ci sono tutti: è espressione di arte, cultura, enogastronomia, natura. E la Puglia è stata in realtà protagonista senza se e senza ma della Bit di Milano. I dati confermano che il 2022 è stato l’anno del ritorno ai grandi flussi turistici, dopo gli anni pesanti della pandemia.
Ora bisogna crescere, la vetrina della BIT è stata l’occasione per presentare l’immagine di una regione dinamica e con una varietà di proposte che consentono di pensare alla destagionalizzazione. L’assessore al Turismo Gianfranco Lopane ha ricordato che “la Puglia sta riscrivendo la sua strategia e punta su prodotti turistici nuovi e rinnovati”. Una delle carte che restano vincenti l’enogastronomia, ma anche lo sviluppo di un altro settore che sta assumendo rilievo, quello del wedding, i matrimoni, anche sulla scia della scelta fatta da personaggi di rilievo internazionale.
Rocco De Franchi, direttore della comunicazione istituzionale della Regione Puglia aggiunge che sarebbe importante sottolineare che non è solo accoglienza per i turisti ma che a questa va aggiunta l’accoglienza alle imprese che in Puglia voglio investire.
E ancora Alessandro Delli Noci, assessore allo Sviluppo economico, si sofferma in particolare sulla capacità della Puglia di valorizzare la sua identità anche a livello internazionale, ricordando che la stagionalità è diventata ormai più ampia rispetto al passato.Sulla qualità dei servizi punta Sebastiano Leo, assessore alla Formazione e lavoro: per migliorare ancora si sta lavorando a misure per formare i giovani.
E Loredana Capone, presidente del Consiglio regionale, ribadisce: “Il turismo è sostenibile quando i territori crescono, danno lavoro e sono oggetto di attenzione oltre il periodo squisitamente estivo”. In conclusione la Puglia deve andare oltre i confini dei 12 mesi da cui l’anno è costituito. I presupposti ci sono tutti.

