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mercoledì, Gennaio 14, 2026

“CONCORSI PER TUTTI”, la Provincia assume un ruolo da protagonista in merito alle politiche di assunzione

“La Provincia di Lecce assume un ruolo da protagonista di una stagione nuova in materia di politiche di assunzione, al fianco dei Comuni salentini. L’Ente, in qualità di Casa dei Comuni, si mette a disposizione delle amministrazioni che chiederanno di aderire. Buona la partecipazione sinora, ma siamo pronti a riaprire i termini per consentire ulteriori adesioni”. Con queste parole il vice presidente della Provincia di Lecce Antonio Leo ha aperto oggi  la conferenza stampa svoltasi a Palazzo Adorno, che ha voluto mettere l’accento sulle politiche di assunzione del personale e di assistenza agli enti locali attuate dalla Provincia di Lecce. L’Ente di Palazzo dei Celestini ha rimesso in moto le politiche di assunzione del personale e garantisce il supporto ai Comuni del territorio salentino, dopo lo stop della c.d “Legge Delrio” le cui conseguenze sono state gli ingenti tagli finanziari e il blocco del turn over. I dettagli dell’iniziativa sono stati resi noti dal segretario generale Angelo Caretto,insieme al direttore generale Gianni Refolo, il dirigente del Servizio Risorse umane Pantaleo Isceri, la responsabile Ufficio concorsi Francesca Carano.   “Concorsi per tutti”, l’innovativo progetto lanciato dalla Provincia di Lecce per garantire supporto e assistenza ai Comuni nel delicato compito del reperimento del personale e, al tempo stesso, offrire un’opportunità in più ai giovani che aspirano a lavorare negli enti locali.  Una procedura innovativa messa in campo da Brescia e Parma: è l’Ente Provincia a bandire il concorso per una determinata figura amministrativa, professionale. “Si crea in questo modo – ha spiegato in sintesi il vice presidente Antonio Leo – Lun elenco di abilitati, dal quale a loro volta i Comuni potranno attingere per espletare le fasi successive ed assumere. Non si diminuisce il ruolo attivo delle municipalità, è piuttosto il modo di fornire loro una situazione scremata, non graduatorie, ma elenchi da cui attingere”.  Tale procedura, si è ribadito da parte dei rappresentanti di Palazzo dei Celestini, potrà essere molto utile “per colmare in modo rapido le carenze di organico dei vari enti, anche in vista degli impegni assunti con il PNRR. I Comuni, infatti, avranno a disposizione un elenco di idonei da interpellare e da selezionare solo con un’altra prova, senza altri oneri organizzativi e finanziari”. L’iniziativa è stata avviata dalla Provincia sulla base di una recentissima norma (art. 3bis del D.L. n. 80/2021) che consente agli enti locali di organizzare e gestire in forma aggregata selezioni uniche per la formazione di elenchi di idonei all’assunzione, sia a tempo indeterminato che determinato, per vari profili professionali e categorie contrattuali.
A differenza dei classici concorsi, le selezioni uniche si svolgono in due fasi. La prima fase della selezione viene svolta dalla Provincia (che se ne assume l’onere con un investimento di circa 40mila euro), mentre la seconda fase viene svolta dai Comuni che hanno aderito all’accordo. L’elenco degli idonei dura tre anni e va aggiornato almeno ogni anno. Interessante la procedura a partire da qui:  l’ente aderente all’accordo interessato ad assumere a tempo determinato ed indeterminato chiede ai candidati idonei dell’elenco se sono interessati ad essere assunti in quel particolare profilo professionale. I candidati interessati devono rispondere entro il termine assegnato. Se soltanto un candidato è interessato, la Provincia, il Comune o l’Unione di Comuni può procedere ad assumerlo direttamente. L’ente ha comunque la facoltà di procedere a svolgere la selezione. Se più idonei sono interessati, la Provincia, il Comune o l’Unione di Comuni procede a svolgere una selezione con colloquio o altra prova. A seguito della selezione viene formata la graduatoria finale e viene assunto il vincitore. A differenza dei concorsi, la graduatoria non rimane valida per successive assunzioni, in quanto  la Provincia, il Comune o l’Unione di Comuni deve ripetere l’interpello ogni volta che intende assumere, ripetendo la procedura di chiamata.
I vantaggi per gli enti aderenti sono molteplici: eliminazione dei costi di svolgimento; riduzione dei tempi; riduzione delle complesse pratiche di gestione dei concorsi; autonomia garantita. I Comuni, inoltre, non sono vincolati per gli altri profili e possono uscire dalla Convenzione con un preavviso di 60 giorni.
Numerosi anche i vantaggi per i candidati. Tutti gli enti locali che aderiscono all’accordo, infatti, dovranno necessariamente attingere dall’elenco prescelto che la Provincia forma in seguito alla selezione, pertanto lo stesso candidato potrà essere chiamato a manifestare il proprio interesse per più interpelli del medesimo ente o di enti diversi appartenenti alla provincia. Inoltre, le opportunità di lavorare in un ente della provincia sono conseguentemente maggiori rispetto alla partecipazione ad un concorso classico. Infine, vi è una riduzione dei costi per le tasse di concorso e dei tempi per lo svolgimento dei concorsi stessi.
In caso di assunzione a tempo determinato, gli idonei mantengono l’iscrizione nel relativo elenco per i successivi interpelli a tempo determinato o indeterminato. In caso di assunzione a tempo indeterminato, il soggetto assunto viene cancellato dall’elenco.

 

 

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