C’è da sperare in una inversione di tendenza dando uno sguardo al futuro. La fotografica dell’Istat non lascia a dire il vero molte speranze. Anche in Puglia crollano matriimoni e nascite: il declino demografico sembra davvero inevitabile. Sempre più anziani e in tutta italia sono in 800.000 ad avere almeno 90. Di buon augurio vivere così a lungo ma necessario avere più culle, visto che in tutta Italia le nascite sono scese di 176.000 neonati, con un calo del 30% circa. Questo calo a dir poco preccupante è dovuto anche alla diminuzione della popolazione femminile in età feconda, cosa aggravata dal calo del dato della immigrazione. In Puglia il dato del 2021 ( il dato può essere consolidato solo a distanza) è negativo proprio come nel resto del Paese. Se nel 2002 erano nati 40145 bambini, con un saldo positivo di 8302 individui, nel 2022 ne sono nati 26.381 con un saldo negativo di -19.905 individui. Per Lecce non cambia: nel 2002 ci sono state 7.437 nascite con un saldo positivo di 715 individui, nel 2022 sono nati 4852 bambini il saldo è negativo con 4653 individui in meno. Numeri che risultano preoccupanti per il futuro del Paese, sempre più anziano e bisognoso di una assistenza che non si comprende da chi possa essere data.

