Ancora aperta la questione depuratore a Porto Cesareo. Il sindaco della cittadina jonica, Silvia Tarantino, ha ricevuto la risposta al suo appello, inviato non solo alla Commissione Europea, ma anche al Presidente del Consiglio Draghi e della Reigone Emialiano. E’ stato Ion Codescu, capo dell’Unità attuazione ambiente e sostegno agli Stati membri a chiarire che il nostro Paese si ritrova a dover pagare multe per l’infrazione comunitaria dovuta all’assenza di rete fognaria finché non ci sarà rimedio alle singole situazioni di non conformità con la direttiva sulle acque reflue. “Le soluzioni tecniche ed amministrative idonee a garantire il trattamento e lo scarico delle acque reflue sono di competenza delle autorità nazionali e locali” ha chiuso il capo della squadra dell’Unione europea che segue i dossier ambientali. Un nodo fondamentale è l’opposizione del Comune di Nardò restio a dare l’ok se non in presenza di garanzie sul cosiddetto scarico zero.

