In una operazione congiunta dei Carabinieri di Toritto, Bari e Maglie è stata data esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare personale nei confronti di 4 persone per sequestro di persona, rapina, tentata estorsione e detenzione e porto abusivi di arma. Accuse pesanti aggravate dal fatto che i reati sarebbero stati portati a danno di una ragazza minore all’epoca dei fatti.
Le indagini –condotte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Barletta–Andria–Trani sotto la direzione della Procura della Repubblica di Trani– hanno avuto inizio nel maggio di quest’anno, a seguito della denuncia formalizzata dalla ragazza, di Andria, che aveva riferito di essersi sottratta all’attività di prostituzione che due delle indagate gestivanomediante la pubblicazione di annunci sul web, fissando incontri che avvenivano in varieprovince della Puglia ed anche a Milano.
Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip (fatta salva la valutazione nelle
successive fasi processuali condotta anche alla luce del contributo della difesa) gli indagati una sera a maggio avevano raggiunto la vittima ad Andria –presso un immobile
in cui la ragazza si trovava in compagnia di alcuni amici– e aggredendola con calci e pugni,
l’avrebbero costretta a salire a bordo dell’autovettura con cui erano giunti sul posto, dopo averla minacciata con una pistola per farla desistere dalla intenzione di denunciare i fatti. La ragazza era però riuscita a divincolarsi e a fuggire con l’aiuto di un passante che si era
accorto di quanto stava accadendo e l’aveva fatta rifugiare nella propria macchina. Condotta da chi l’aveva aiutata in pronto soccorso la ragazza immediatamente a seguire si era presentata dai CC a denunciare. Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Trani e Lecce, a disposizione del GIP. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminarie: all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

