Adesso sulla strada del Lecce una partita da non sottovalutare, anzi da prendere con le pinze: quella con l’Hellas Verona. I veneti sono terz’ultimi con 15 punti presi in 18 gare. Una squadra che è comunque una diretta rivale e che vede nella gara contro il Lecce anche una opportunità di riscatto e un punto di ripartenza. Lo sa bene Marco Baroni che di questo match evidenzia tutte le difficoltà: ” È uno scontro diretto che andiamo a giocare n casa dell’Hellas. Certo noi dobbiamo fare il nostro, pensare alla nostra prestazione, consapevoli che quella posizione di classifica non è veritiera sino in fondo. La partita sarà difficile ma sono, come detto altre volte, queste le nostre partite. Dobbiamo essere compatti, capaci di sacrificarci e guardare all’avversario con rispetto e fiducia nei nostri mezzi in ogni caso”. A chi gli chiede che risultato si aspetti dice: “Andiamo in campo sempre per vincere e fare risultato. Verona per me da calciatore è stato un passaggio importante della mia carriera. Quello che conta non è quanto fatto ma quello che ci sarà da fare. Conosco quell’ambiente e so che sarà dura”. Su chi scenderà in campo dall’inizio non si sbilancia, come da rito: “I giocatori che sono al meglio. In ogni caso ci sarà necessità di tutti. Ritmo, corsa per 90 minuti. Servirà questo. Gli avversari saranno aggressivi e bisognerà tener testa adeguatamente. Vedremo”. Parlando del calcio mercato ricalca, ovviamente, la posizione del Direttore: “Il mercato non ci tocca. Sono usciti ragazzi che meritavano di essere protagonisti e lo andranno a fare altrove. Alcuni sono ragazzi nostri a cui teniamo molto, speriamo possano rientrare bene. La mia attenzione non può che essere massima su chi ho a disposizione”. Infine sui nuovi arrivi: “Maleh non aveva giocato molto fino ad adesso, ora sta bene e si è integrato molto bene. Cassandro lo conoscevamo, è giovane e ha struttura. Ha dimostrato di essere uno dei terzini più bravi di B. Non avrà difficoltà ad integrarsi”. Si gioca sabato alle ore 15:00 arbitra La Penna di Roma 1.

