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domenica, Dicembre 14, 2025

Il Teatro che cura: La compagnia Teatro Patologico incontra la Puglia. Tre date, a Lecce il 12 gennaio al Teatro Apollo

L’obiettivo è rendere il teatro sempre più la casa di tutti, senza distinzioni, ostacoli o barriere, fisiche o culturali, dimostrando così come il linguaggio teatrale sia in grado di valicare tutte le differenze rendendosi accessibile a tutti, sempre. Le parole d’ordine attraverso cui raggiungere questo risultato sono inclusività, accessibilità, socialità, comunità. Le stesse parole su cui si fonda il movimento teatrale chiamato Teatro Patologico fondato da Dario D’Ambrosi che arriverà in Puglia dall’11 al 13 gennaio con lo spettacolo “Medea” per tre giornate di spettacolo, incontri e riflessioni, il 12 gennaio a Lecce al Teatro Apollo. Ad accompagnare il tour pugliese di “Medea” della Compagnia Teatro Patologico ci sarà il giornalista Rai Domenico Iannacone che in una delle puntate del programma d’inchiesta “I dieci comandamenti” da lui ideato e condotto per sette anni su Rai3 ha ospitato e raccontato il lavoro della Compagnia, dimostrando una grande sensibilità per il Teatro Sociale e continuando a lavorare con Dario D’ambrosi anche in seguito. Iannacone dialogherà con Dario D’Ambrosi, attore e regista, fondatore della Compagnia. Tra i principali artisti di avanguardia in Italia, D’Ambrosi da giovanissimo si è fatto rinchiudere per 3 mesi in un manicomio per capire cosa fosse la malattia mentale. Di quell’esperienza Dario ne fa ancora uno scopo di vita. A Roma dal 1992 il Teatro Patologico accoglie persone affette da disagio mentale che attraverso la recitazione trovano il modo di comunicare e di uscire dall’isolamento. Un’esperienza unica nel suo genere che ha portato alla creazione del primo corso universitario del “Teatro integrato dell’emozione” destinato a chi è affetto da disturbi mentali. “Il debutto in Puglia è un evento che mi entusiasma profondamente – esordisce D’Ambrosi -. Questo viaggio è successivo all’esordio in Germania, nella città di Friburgo, con il mio spettacolo «Tutti non ci sono» sulla legge 180. Ma non è solo questo, a rendermi orgoglioso: a seguito di una lunga tournée negli Stati Uniti, ho avuto il privilegio di ricevere presso le Nazioni Unite di New York (ONU) il riconoscimento come ambasciatore per la disabilità nel mondo. Essere in Puglia con Domenico Iannacone è straordinario; ritengo di dover porgere i miei ringraziamenti al Teatro Pubblico Pugliese per aver organizzato incontri aperti al pubblico, poiché considero Domenico uno dei personaggi più validi, una delle menti più acute della televisione pubblica italiana”. Aggiunge Domenico Iannacone: “Chiunque si avvicini al Teatro Patologico ne rimane folgorato. Ed è quello che è successo a me. In un istante ho capito di trovarmi di fronte ad una esperienza unica al mondo in grado di ribaltare il concetto di disabilità mentale”. Il progetto proposto da Dario D’Ambrosi e dal suo Teatro Patologico, in collaborazione con l’Università di Roma “Tor Vergata”, è di portare in scena una particolarissima versione della “Medea” di Euripide, a conclusione di un intenso e riuscito percorso teatrale, quello della scuola di formazione teatrale per ragazzi diversamente abili “La Magia del Teatro”. Lo spettacolo vede in scena ragazzi con disabilità e attori professionisti, tra cui Almerica Schiavo nel ruolo di Medea, Dario D’Ambrosi nel ruolo di Creonte e Paolo Vaselli. L’adattamento possiede come elemento centrale il rapporto tra corpo e linguaggio: un corpo che si fa lingua e comunicazione

 

 

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