“Testimone d’accusa” è fra i capolavori di Agatha Christie: intreccio, intrighi, misteri, suspence, tratteggio psicologico dei personaggi, colpi di scena finali. Nato come racconto nel 1925 e in seguito trasformato in commedia teatrale a tutti gli effetti, se pure mai rappresentato in Italia, è tuttavia molto conosciuto
I protagonisti in scena sono una donna, Romaine (Vanessa Gravina), moglie di Leonard (Giulio Corso) e l’avvocato di lui, Sir Wilfrid (Giorgio Ferrara). Il cast nel complesso è composto da 12 attori, più sei giurati scelti tra il pubblico prima dell’inizio dello spettacolo. Sapiente la regia di Geppy Gleijeses,
È la vicenda di un uomo accusato di aver ucciso una ricca vedova, il cui testamento lo favorisce. Un dramma giudiziario incastonato in un allestimento magistrale, accuratissimo nel rendere le procedure e il gergo avvocatizio, ma allo stesso tempo perfettamente intelligibile allo spettatore, che viene accompagnato passo dopo passo verso un insuperabile finale con “doppio colpo di scena”. Intramontabile Agatha!

