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martedì, Dicembre 9, 2025

La Minerva di Castro, da domani iniziano i lavori di restauro dei preziosi reperti

L’eccezionale scoperta degli scavi a Castro Alta di un meraviglioso tronco di Minerva avrà un seguito. Da domani infatti inizieranno le attività di restauro della statua di Atena. La statua venne rinvenuta tra il 2015 e il 2016 in località Capanne nell’ambito di campagne di scavi archeologici che sono ancora in corso e si auspica restituiscano reperti di altrettanta bellezza. Il restauro è disposto sulla base dell’Accordo sottoscritto tra il Soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Brindisi e Lecce Francesca Riccio– e il Sindaco del Comune di Castro Luigi Fersini e avrà luogo nell’ambito delle attività promosse dal MAR-Museo Archeologico di Castro per la valorizzazione dello straordinario patrimonio culturale portato alla luce nel corso degli scavi iniziati nel 2000. La statua – alta circa m. 3,40 e databile alla seconda metà del IV sec. a.C., opera di scultori greci di Taranto – è stata rinvenuta nell’ambito delle ricerche archeologiche condotte su concessione del Ministero della Cultura al Comune di Castro, con la direzione scientifica del prof. Francesco D’Andria ed il coordinamento del dott. Amedeo Galati e sulla base di finanziamenti della Regione Puglia, del prof. Francesco De Sio Lazzari e dell’Inner Wheel Tricase Santa Maria di Leuca. Il busto della statua colossale era stato rinvenuto nel 2015, mentre il 18 marzo scorso è venuta alla luce la parte inferiore della statua in pietra leccese che permette di avere una visione quasi completa dell’antico simulacro (sinora la testa non è stata ritrovata), la più grande statua di tutta la Magna Grecia. I lavori di restauro, resi possibili grazie al contributo assicurato dalla Fondazione “Banca Popolare Pugliese – Giorgio Primiceri” – Onlus. “Il progetto di intervento prevede la ricomposizione dei tre frammenti maggiori della parte inferiore della statua – il piede sinistro era stato rinvenuto nel 2015 – la pulitura meccanica delle superfici, l’incollaggio delle schegge rinvenute nel corso dello scavo e la ricollocazione dei due blocchi del busto e della parte inferiore su un nuovo basamento”. Un  ritrovamento di grandissima importanza: i lavori di restauro dovrebbero terminare entro due mesi.

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