L’Assessore all’Ambiente Maraschioha preso parte stamani all’incontro convocato stamani presso la sede della Regione Puglia in via Aldo Moro cui hanno preso parte i sindaci dei comuni salentini e brindisini. L’incontro aveva come argomento centrale l’individuazione di una strategia condivisa per fare fronte comune nel dialogo con il governo di Roma su una decisione che ha ricadute molto significative sull’ambiente. L’Assessore ha sottolineato come sia ” necessario fare pressing su Roma, pur partendo sempre dai Territori coinvolti perchè questi abbiano la consapevolezza necessaria che è di grande supporto a chi governa il Territorio stesso”.A questa prima iniziativa seguirà “una richiesta di appuntamento con il Ministro Pichetto Fratin che si auspica possa portare a un tavolo di trattative da condividere con i consiglieri regionali”. A chi ha sollevato l’ipotesi di un muro contro muro l’assessore ha replicato ” sui temi come ambiente e salute non si può anche se su posizioni politicamente diverse, che cercare soluzioni condivise”. Ed ha ricordato come la stessa Premier Meloni, quando non era al governo ma all’opposizione del governo che per primo riaprì il tema trivelle, fosse di parere negativo. “L’auspicio è dunque – ha continuato Maraschio – che sia la stessa Meloni a voler operare per un riorientamento del governo. Le trivelle non sarebbero la soluzione a nulla in quanto se si parla di emergenza non risponderebbe nei tempi adeguati. E se guardiamo alle indicazioni dell’Europa, cui dobbiamo guardare, si sta andando nella direzione opposta alla riconversione della sostenibiltià. E’ una attività che va solo a danno dell’ambiente. Con il dialogo auspichiamo si possa trovare un punto di convergenza utile”. La riunione di oggi era quindi un modo per “fare la conta”. Il decreto ” Sblocca Trivelle” che potrebbe diventare legge una volta approvato dai due rami del Parlamento autorizzerebbe un progetto che prevede la possibilità di realizzare nuovi pozzi di estrazione di idrocarburi gassosi nella fascia 9-12 miglia nautiche, oggi vietati del Testo Unico. Il rischio di provocare danni enormi al sottosuolo marino è più che concreto. All’incontro erano presenti rappresentanti istituzionali di Gagliano del Capo, Castro, Tricase, San Pietro Vernotico, Nardò, Lecce e altri ancora, mentre altri sindaci e assessori erano in videocollegamento. Un patto che appare saldo. La prosecuzione dell’iter si vedrà a quali risultati porterà.

