Il prossimo 27 gennaio, giornata della memoria, ricorrerà il 78mo dalla liberazione del Campo di Auschwitz. Una ricorrenza laica che deve essere onorata da tutti coloro i quali sono contro ogni forma di razzismo e violenza sull’altro. In anticipo su quella data, opportunamente, è stata inaugurata in Piazza Duomo a Lecce la mostra di Donato Maglio dedicata a preti e vescovi deportati nei campi di sterminio durante la Seconda Guerra Mondiale.Un percorso espositivo che vuol essere proprio una utile anticipazione sulla riflessione che scaturisce da quei volti: presbiteri, vescovi, cardinali deportati e morti nei lager. L’opposizione al Nazismo da parte della Chiesa Cattolica fu netta, e feroce fu la ritorsione del regime di Hitler. Sì chiama ‘la Chiesa deportata‘, la mostra curata dallo studioso e scrittore salentino Donato Maglio. L’Arcivesco Michele Seccia ha inaugurato il percorso espositivo ed ha colto l’occasione per sottolineare il valore della testimonianza cristiana durante il periodo e persecuzione nazista, che tra i milioni di uomini che hanno trovato per sua mano la morte, ha visto anche uomini di chiesa e cristiani.

