Erano 15 le città che avevano presentato al Ministero della Cultura i dossier di candidatura per conferimento del titolo di “Capitale italiana della cultura” per l’anno 2025. Tra le 15 anche Otranto con il progetto “Otranto 2025. Mosaico di Culture”. Quindi la doccia fredda: il progetto, pur articolato, non ha superato la selezione e per la Puglia resta solo Monte Sant’Angelo mentre l’Umbria avrà addirittura tre concorrenti, Spoleto, Orvieto e Assisi. La città vincitrice riceverà un contributo statale di un milione di euro e potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità. Le finaliste sono oltre le città umbre Agrigento, Aosta, Asti, Bagnoregio (Viterbo), Monte Sant’Angelo (Foggia), Pescina (L’Aquila), Roccasecca (Frosinone). Le singole proposte saranno illustrate alla Giuria nel corso di audizioni pubbliche, così come previsto dal bando, che si svolgeranno in presenza nei giorni 20 e 21 marzo 2023, a Roma, nella sede centrale del Ministero della Cultura. Nel progetto di Otranto tre erano le direttrici: Otranto officina di creatività, Otranto faro culturale, Otranto Ecosistema culturale.
U

