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mercoledì, Gennaio 14, 2026

Settelacquare,la replica dell’assessore Foresio alla associazione dei commercianti e alla CLLAI

Il Mercato di Settelacquare è oggetto di una serie di considerazioni da parte della associazione “La Tettoria” cui fanno riferimento gran parte di commercianti del mercato coperto. Al centro delle considerazioni lo stato in cui versa il mercato: molti box di fatto chiusi, molti commercianti che rinunciano. Una proposta è stata portata avanti e sottoposta all’assessore Paolo Foresio: allargare ad altri settori merceologici per migliorare l’attrattività del mercato che non si è mai ripreso dopo lo spostamento dallo storico, ma non più accettabile, collocamento di Piazza Libertini. La Tettoia ha infine evidenziato l’assenza di manutenzione di una struttura che doveva essere temporanea ed è lì da oltre venti anni. Accanto alla associazione si è schierata anche la Claai Puglia che evidenzia in una nota che sembra mancare a Lecce un supporto da parte della politica locale. E questa la replica dell’assessore alle Attività produttive Paolo Foresio:  «Sono ben consapevole dei problemi di “spopolamento” che affliggono le postazioni del mercato di Settelacquare, problemi che riguardano i mercati rionali di moltissime città italiane per una serie di motivi legati ai cambiamenti degli ultimi anni. Per questo con gli uffici stiamo valutando l’allargamento ad altre categorie merceologiche. Respingo con forza, invece, l’accusa che l’Amministrazione comunale abbia lasciato nell’abbandono e nel degrado la struttura. Ricordo a chi forse fa finta di averlo già dimenticato che, intercettando un finanziamento regionale, abbiamo realizzato un nuovo impianto idrico antincendio, rifatto l’impianto elettrico e rete di terra e avviato una manutenzione straordinaria che ha previsto anche la revisione di parte della copertura, spesso oggetto di infiltrazioni di acqua piovana. Altri interventi di manutenzione sono stati programmati e partiranno presto. Voglio ricordare che quella struttura prefabbricata è nata per essere temporanea, sarebbe dovuta restare lì per poco tempo invece è utilizzata da più di 20 anni, per cui è ovvio che la sua manutenzione è assai complicata. Mi preme, poi, aggiungere che sul modello del mercato come luogo vivo e vissuto il nostro impegno c’è già. Abbiamo incluso negli ultimi anni i mercati, per esempio, nel programma di Natale organizzando alcune attività di animazione, ma anche qui serve uno sforzo in più da parte di tutti, operatori inclusi. Ribadisco, quindi, come già detto ai commercianti in occasione dei nostri incontri, che la volontà di rilancio delle aree mercatali è un obiettivo dell’Amministrazione, reso meno semplice dalla mancanza di risorse ma non siamo per questo meno determinati a perseguirlo».

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