Si torna a parlare subito di Stagione Lirica e Teatro di Tradizione. La Provincia di Lecce, titolare della Stagione Lirica-Teatro di Tradizione, deve presentare al Ministero della Cultura il nuovo progetto artistico per l’anno 2023. L’intento è quello di coinvolgere tutti i soggetti FUS (Fondo Unico per lo Spettacolo) e altre associazioni e organizzazioni del territorio provinciale che hanno mostrato interesse a questa programmazione. Il Presidente Minerva ha aperto l’incontro esprimendo il suo gradimento per la presenza numerosa degli enti. Erano presenti, invitati, International Arts Company, Balletto del Sud, Coro Opera in Puglia, Coro lirico, Oles, Camerata musicale salentina, Orchestra Filarmonica Lecce, Cool Club, Eufonia – Astràgali teatro, Koreja. Ha continuato affermando soddisfazione per quanto realizzato in tempi brevissimi ” dopo tanti anni di assenza”. Ed ha continuato indicando due obiettivi: “confezionare una programmazione di alto livello e tenere in considerazione ciò che il territorio ha costruito in questi anni, peraltro molto difficili” Si è detto disponibile a considerare e accettre “.proposte e idee, intersecando le esigenze, per offrire non solo opera, ma allargare la proposta a beneficio dei cittadini del Salento”. Gli ha fatto eco la consigliera delegata alla Cultura, Paola Povero: ““Le esperienze vanno condivise, pensando ad un cartellone unico che sia condivisione, invece di frammentazione, per tutta la provincia e non solo per il capoluogo”. Il vice presidente Leo ha posto l’accento sulla piena disponibilità ad aprire alla collaborazione dei diversi soggetti FUS “valorizzando i contributi di tutti all’interno del nostro progetto. E magari puntando anche a fare un unico cartellone di tutte le iniziative”. L’obiettivo quindi dichiarato è quello di raggiungere un aplatea ampia estesa anche al brindisino, anche “razie alla collaborazione con il Teatro Verdi”, ha spiegato il dirigente Servizio Governance strategica Roberto Serra che ha continuato: ” Il taglio è quello di una Stagione il cui core rimane la lirica, ma tutte le attività musicali potranno essere integrate all’interno del cartellone, per fornire e rafforzare un’offerta innovativa e inclusiva, estesa all’area jonico salentina, inserendo le realtà locali interessate che lavorano nel mondo della lirica, ma anche quelle a livello musicale, cori, teatro”. I titoli, in questa fase fluida, sono stati indicati in Carmen di Bizet, Andrea Chenier di Giordano, Traviata di Verdi. Infine potrebbe esserci un ciclo di eventi dedicato a una specificità: potrebbe trattarsi di Caruso a 150 anni dalla sua nascita.

