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domenica, Dicembre 14, 2025

Startup innovative e imprese femminili. Puglia seconda regione nel Mezzogiorno.

Puglia in vetta alle regioni del Mezzogiorno preceduta dalla sola Campania con circa 90mila imprese femminili, oltre 37.500 giovanili, 21.600 messe su da stranieri e poco meno di 700 startup. Movimprese  pubblica i dati, riferiti a settembre 2022, e fotografano il dinamismo della Puglia all’interno di un Meridione che appare come un vero e proprio motore di sviluppo. Ad emergere è l’attenzione per l’innovazione. La Puglia è l’ottava regione in Italia per numero di startup innovative. Secondo i dati elaborati da InfoCamere per l’Osservatorio sull’imprenditorialità femminile di Unioncamere, a settembre del 2022, le startup innovative gestite da donne in Puglia sono 103 e rappresentano 5,15% del totale nazionale delle startup femminili (sono in tutto 2mila) e il 14,8% del totale delle startup innovative pugliesi. Rispetto allo stesso mese del 2019, prima della pandemia, le imprese femminili pugliesi sono aumentate del 45,6% (in termini assoluti 47 imprese in più). Una crescita che colloca la Puglia al quinto posto in Italia.  “Una startup innovativa – spiega l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Alessandro Delli Noci – è un’impresa con altissime potenzialità di crescita perché unisce giovinezza e innovazione in un contesto di altissimo contenuto tecnologico. Per queste ragioni è uno dei punti cardine della politica industriale della Regione Puglia. La costituzione nuove startup innovative in Puglia è agevolata da TecnoNidi, una misura gestita da Puglia Sviluppo in qualità di organismo intermedio e finanziario regionale. Questo strumento ha avuto il pregio di contribuire alla formazione di nuove startup generando la presentazione di 360 progetti per un valore di oltre 84 milioni di euro. Un altro strumento, Nidi, che agevola la costituzione di microimprese prevede aiuti mirati e di maggiore intensità proprio per le iniziative imprenditoriali dei giovani e delle donne. Ad oggi ha movimentato più di 4mila domande per investimenti complessivi che sfiorano i 300 milioni di euro. Questi due strumenti, insieme, hanno generato occupazione per circa 8mila nuove unità. Sono la spia di un dinamismo pugliese e meridionale che non si è arreso alle difficoltà e continua a guardare avanti cogliendo sfide e opportunità”.

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