Sequstro in carcere di tre microtelefoni, uno dei quali con microcamera, tre sim e un modesto quantitativo di hascisc. E’ stata la polizia penitenziaria che con un blitz nelle prime ore del mattino ha invenuto in due celle i materiali descritti. Uno dei detenuti era intento a cercar di ricaricare il telefonino manomettendo il televisore, altri due hanno tentato di nascondere gli apparecchi negli indumenti intimi.

