Ha combattuto la “mafia dei terreni, ricca, potente e violenta”. Porta il suo nome il protocollo nazionale considerato uno dei cardini del nuovo Codice antimafia, che lo ha interamente recepito dopo l’applicazione su base regionale in Sicilia. Giuseppe Antoci, presidente onorario della Fondazione Caponnetto e già presidente del Parco dei Nebrodi, nonostante l’innalzamento al massimo livello del regime di protezione a cui è sottoposto, torna nel Salento per incontrare studenti e cittadini. L’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino di Castiglione d’Otranto lo ospita stavolta nell’ambito del suo progetto di antimafia sociale “È fatto giorno”, sostenuto dall’avviso pubblico “Bellezza e legalità per una Puglia libera dalle mafie” della Regione Puglia. Gli appuntamenti salentini di Antoci puntellano la riflessione sul tema dell’impegno nel contrastare la criminalità organizzata nella settimana che si è aperta con l’arresto a Palermo, dopo trent’anni di latitanza, di Matteo Messina Denaro. Dopo l’incontro di giovedì organizzato dal Comune di Melpignano (di cui è cittadino orario) con gli alunni del locale Istituto comprensivo, nella mattinata di venerdì 20 gennaio Antoci dialogherà con gli studenti dell’Iiss Polo tecnico del Mediterraneo “A.Moro” di Santa Cesarea Terme presso la sede di Poggiardo. Nel pomeriggio del 20 gennaio, alle ore 17.30, si terrà l’appuntamento aperto al pubblico. L’auditorium dell’oratorio San Francesco di via del Mare, ad Andrano, ospiterà l’evento “Terra, bellezza, legalità”: saranno gli alunni della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo di Andrano a porre ad Antoci domande e riflessioni. Antoci è “un eroe dei nostri tempi”, come lo ha definito Andrea Camilleri. Da anni vive sotto scorta e da poco sono state rese ancora più stringenti le misure di sicurezza personali per lui e per tutti i suoi familiari. Giuseppe Antoci, da presidente del Parco dei Nebrodi ha trafitto l’enorme business derivante dalle truffe sulle erogazioni in agricoltura ai danni dell’Unione Europea, più remunerative e meno rischiose di altri affari.

