
Una cassa armonica, carica della magia generata dalle luci dellenostre tradizioni che un po’ si portano nel buio il fasto del sole salentino, risplenderà per 10 giorni a Kobe, la metropoli giapponese dove si tiene un fastoso festivale delle lluminarie. La cassa armonica fu acquistata dai giapponesi a Maglie dalla ditta De Cagna A causa del covid l’evento era stasto sospeso ma quest’anno è stato comunque organizzato in forma ridotta. E’ una tradizione che è nata nel 1995 e l’intento è quello del ricordo delle vittime del terriibile terremoto: la scossa principale, di magnitudo Mw 6.8 avvenne alle 05:46 ora locale del 17 gennaio 1995 e durò 20 secondi. In questo lasso di tempo la terra si mosse di 18 cm in senso orizzontale e di 12 cm in verticale. Gli effetti furono devastanti e da allora nacque la Kobe luminarie, una piccola città costituita da luci natalizie, costruita ogni anno nel centro della città di Kobe, così come vicino alla stazione Shin-Kobe nel mese di dicembre di ogni anno per commemorare le vittime di quel terremoto. Le luminarie di Kobe rappresentano il lumicino della speranza: il terremoto detto del “Grande Hanshin” distrusse la rete elettrica, facendo precipitare la città nell’oscurità. Sin dalle prime edizioni si stabilì questo legame con il Salento perchè le maestranze delle luminarie erano comunque note nel mondo. La ripresa di questo evento è una ripresa di speranza e la cassa armonia è stata collocata nel centro di questa metropoli da un milione e mezzo di abitanti. Sarà palcoscenico per concerti e “per offrire musica curativa e la luce della speranza”, come scrivono i responsabili della rassegna. Le luci del Salento risplenderanno a Kobe sino al 18 dicembre.

