Anche Lecce ha una panchina gialla dedicata “a Giulio Regeni, giovane ricercatore universitario scomparso, torturato e ucciso nel 2016 a Il Cairo in Egitto e al suo sguardo aperto sul mondo”, come si legge sulla targa commemorativa. La panchina è collocata su Viale dell’Università, all’altezza di Palazzo Codacci-Pisanelli, storica sede dell’ateneo salentino, all’ingresso del quale sin dal 2016 è appeso il manifesto della campagna che chiede verità e giustizia per Regeni. La localizzazione della panchina non è casuale: Giulio era un giovane ventottenne ricercatore universitario. La panchina vuole ricordare a tutti i passanti che non ci sono ancora verità sulle responsabilità delle efferatezze che lo hanno portato alla morte.
Al breve momento di inaugurazione sono intervenuti Michela Trinchese (Amnesty International Lecce), Gabriella Morelli (Diffondiamo Idee di Valore, Conversazioni sul futuro), Gabriele Molendini (Lecce Città Pubblica), il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e, in rappresentanza dell’Università del Salento, Alessandro Isoni, coordinatore del Corso di dottorato in “Human and Social Sciences” del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo – intitolato proprio “in ricordo di Giulio Regeni, ricercatore

